Sunday, 11 Oct 2009
Di seguito un paio di improvvisazioni eseguite live sugli stessi materiali che usai nel mio ultimo liveset, chi c’era all’Eurac quest’estate, riconoscerà le atmosfere..
Di seguito un paio di improvvisazioni eseguite live sugli stessi materiali che usai nel mio ultimo liveset, chi c’era all’Eurac quest’estate, riconoscerà le atmosfere..
A Fortezza Tiziano Popoli sta preparando “Opera nr.3”
(articolo apparso oggi mercoledì 19 agosto sul quotidiano Alto Adige)
di Luca Sticcotti
FORTEZZA. “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” cantavano I Giganti nel lontano 1964. Quarantacinque anni dopo nel bunker 3 di Fortezza, luogo deputato alla guerra, sboccerà un vero e proprio florilegio di suoni. Stiamo parlando di “Opera nr.3, istallazione sonora per strumenti, voci, suoni elettronici e risuonatori in-naturali”, un progetto promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano e curato dal noto compositore e musicista Tiziano Popoli.
Per due giorni questo luogo - nascosto per definizione ed ostile per ruolo, oggi abbandonato e privo di interesse strategico, ormai in decadenza - sarà nuovamente “operativo” grazie alle sue peculiari caratteristiche architettoniche.
Entrarci dentro per il pubblico, nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 agosto, sarà un po’ come insinuarsi di nascosto tra le pieghe della pancia della terra. A contrapporsi saranno sensazioni ed immagini molto forti, con un filo conduttore sonoro concepito ad hoc per questo spazio.
Curiosamente poi, il termine tecnico usato per designare un manufatto difensivo militare è lo stesso che definisce anche la forma artistica per eccellenza: l’”opera”. Da qui la denominazione di Opera nr.3, scelta da Tiziano Popoli con l’intento di dare una voce alle esclusive qualità acustiche del bunker 3 di Fortezza, attraverso la progettazione e la messa a punto di un congegno elettroacustico capace di trasformarlo in una sorta di strumento musicale.
Dal punto di vista sonoro infatti l’installazione si serve del bunker come di un corpo risonante, vera e propria cassa armonica di uno strumento musicale, e si concentra sulle frequenze di risonanza dei vari ambienti, che diventano le frequenze fondamentali sulle quali si sviluppa la sovrapposizione e l’elaborazione sonora. Gli ambienti vengono infatti eccitati da segnali acustici, tra cui treni di battimenti ottenuti mettendo in correlazione cicli di oscillazioni sonore a frequenza molto lenta, tra i 50 e i 70 hz, e la natura del luogo provvede ad una elaborazione timbrica e a una proiezione nello spazio.
Infatti l’impianto architettonico, basato su cunicoli a volta in cemento, numerosi fenomeni di riflessione e rifrazione acustica: basta spostarsi di qualche metro - in alcuni punti basta inclinare la testa - per percepire il suono in modo cangiante, in trasformazione. I suoni che rimbalzano e attraversano i cunicoli del bunker non sono soltanto forme d’onda regolari o suoni astratti. L’autore dell’installazione e i suoi collaboratori hanno scandagliato i nessi simbolici e le possibili analogie tra il bunker e vari luoghi e situazioni della vita di tutti i giorni, ricavandone combinazioni di suoni della natura, macchine, strumenti e attività dell’uomo, e sequenze musicali che si coagulano come isole sonore e tematiche, ed interagiscono con l’architettura del luogo. Le possibilità di spazializzazione acustica, già straordinarie in sè, vengono poi esaltate attraverso una diffusione sonora in dolby surround 5.1.
Il progetto artistico “site specific” (cioè concepito specificatamente per un dato ambiente) si avvale dell’apporto del fotografo Andrea Pozza, che ha creato le immagini e i filmati che completano l’installazione, suggerendo rapide suggestioni e visioni.
Opera nr.3 è un lavoro a basso budget, realizzato grazie alla disponibilità di alcuni partners istituzionali. Tra essi una serie di uffici della Provincia: in primis l’Istituto Vivaldi (dove Popoli insegna) e l’ufficio audiovisivi della ripartizione Cultura Tedesca per le apparecchiature fornite in uso, poi le ripartizioni Patrimonio e Cultura Italiana. Nel lavoro hanno svolto un ruolo importante anche gli allievi di Tiziano Popoli presso il corso di informatica musicale del Vivaldi, coinvolti sia nel lavoro preparatorio di studio e test, che nella realizzazione finale.
Opera nr.3 è fruibile nelle giornate di sabato 22 e domenica 23, nella fascia oraria 10-20. L’’installazione dura 30 minuti e viene ripetuta ogni ora. L’ingresso è libero, ma la visita guidata necessita di prenotazione, ottenibile chiamando il numero 0472 458038. La visita prende il via dal piazzale della Fortezza Forte Asburgico.
L’evoluzione del progetto “Opera nr.3, istallazione sonora per strumenti, voci, suoni elettronici e risuonatori in-naturali” è testimoniata da un sito internet predisposto ad hoc, raggiungibile all’indirizzo bunker3.wordpress.com.
Nelle gallerie è molto umido e fresco: si consiglia un abbigliamento adeguato.
Tiziano Popoli e Luca Frigo durante la fase preparatoria di Opera nr.3
In questi giorni sto collaborando all’allestimento dell’installazione audio a cura di Tiziano Popoli presso il Bunker n°3 di Fortezza. Il progetto è centrato da un lato sul concetto di site-specific ossia un intervento che è pensato e si inserisce in un determinato luogo e dove l’interazione con quel preciso ambiente è fondamentale. Dall’altro vi è la forte componente acustica del bunker stesso, che, come una tromba, restituisce le vibrazioni con il quale viene sollecitato, attraverso riverberazioni e risonanze.
L’appuntamento è a Fortezza il 22 e 23 agosto.
L’evento è gratuito ed occorre prenotare allo 0472 458038.
Il progetto fa parte della mostra interregionale Labirinto::Libertà, anch’essa gratuita e visitabile.
Durata 30′ a cicli orari a partire dalle ore 10 e fino alle ore 19.
Ricordate di vestirvi con abiti adatti a un luogo fresco e umido!

bunker3.wordpress.com
Questo giovedì sarò sulla terrazza della torre dell’EURAC di Bolzano per una performance audio-video che ho ideato appositamente per l’occasione. Gli Eurac Science cafè sono dei momenti culturali e di svago dove accanto ad una sorta di conferenza vi è un momento musicale.
Giovedì 11 giugno si parlerà di edilizia. Ecco che non poteva starci meglio un progetto che ho ideato dopo aver visto alcuni film muti ritraenti immagini di città e palazzi.
Picturing a Simphony for the cities è essenzialmente un progetto audio-video consistente nella proiezione di vecchie riprese dell’epoca del film muto ritraenti scorci di città, di palazzi, di strade. Contemporaneamente è stata ideata una sorta di colonna sonora, interamente eseguita dal vivo con un laptop, immaginandola come una sinfonia di musica elettronica per le città.

GIOVEDI 11 GIUGNO 2009
ORE 20:30
EURAC, BOLZANO
Stasera, per la seconda volta (la prima è stata in ottobre) il Centro Giovanile Papperlapapp di Bolzano organizza una Jam Session Elettronica, alla quale con un po’ di curiosità parteciperò per fare un po’ di rumori…
Dalle ore 20:30 in poi dietro al Duomo di Bolzano siete i benvenuti….

Domenica Mattina.
E’ terminato ieri sera uno dei più interessanti festival nel panorama altoatesino. In particolare la sezione Rimusicazioni (unica nel suo genere) che mi vede fedele partecipante da ormai svariate edizioni ha introdotto quest’anno la novità del dvd. Infatti il mio lavoro di musica e sound design sul film muto “The Fall of House of Usher” è stato selezionato per finire in questo ottimo DVD contenente ben 8 colonne sonore diverse selezionabili e che sarà distribuito sull’intero territorio!
Se siete amanti del cinema muto e della buona musica ve lo consiglio richiedendolo agli organizzatori del 4FF.




Eccoci giunti ad una nuova edizione del prestigioso Four Film Festival di Bolzano. Come di consueto all’interno di questo festival sarà presente il concorso Rimusicazioni, che consiste, per chi ancora non lo sapesse, nella composizione di una nuova colonna sonora per un film dell’epoca del muto.
Sarò presente con la rimusicazione di un film di cui vi ho già parlato tempo fa, The Fall Of The House of Usher che vinse il premio come miglior rimusicazione ad Upload Festival.
La proiezione è prevista domani sera al Videodrome in via Roen a Bolzano attorno alle ore 22.
